«Resta sempre con me, prendi qualunque forma, fammi perdere il senno! Solo, non lasciarmi in questo abisso dove non riesco a trovarti!»
Quante emozioni, quanti drammi per un solo romanzo!
La prima volta che mi sono imbattuta in Cime tempestose avevo 14 anni, riprenderlo a 35 è stata una bella botta 🫠 ho dovuto fare i conti con il fatto, per me crudele e spaventoso, che mi ricordassi soltanto l’inizio, il finale e qualche scena…la mia memoria ha dimezzato metà albero genealogico dei protagonisti, ma più o meno è successo lo stesso con l’ultimo film uscito al cinema (che mi è pure piaciuto), quindi almeno in parte mi sento assolta 🙌.
Al di là dei parenti dimenticati, ricordo molto bene di aver scelto questo libro per il titolo, mi aveva conquistata completamente così come la scrittura di Emily quando l’ho riletto da adulta 🥹
Sorelle Brontë, vi amo. Che aria avete respirato nella brughiera per lasciarci queste storie meravigliose?
«Wuthering Heights è il nome della dimora del signor Heathcliff; wuthering è un’eloquente espressione dialettale che descrive il tumulto atmosferico cui questo luogo è esposto quando il tempo è burrascoso»
Non cime impervie, agitate o avverse, ma altezze da tempesta, emozioni che ti prendono, ti avvolgono e ti scuotono dentro e fuori come solo una tempesta perfetta con acqua, vento, tuoni e fulmini sa fare.
Scelsi il libro con l’idea che avrei letto una struggente storia d’amore ambientata nel bellissimo Ottocento inglese, di due anime che si amano follemente e che non possono stare insieme per svariati motivi…perdonatemi avevo 14 anni 😅
In verità non rimasi delusa da questo aspetto, ma oltre a un amore fortissimo c’erano moltissimi altri drammi che mi avevano devastato: la storia di un orfano venuto dal nulla trattato come un figlio e poi come l’ultimo dei servi (cosa che probabilmente era fin dall’inizio, anche se non me ne ero resa conto), morti più o meno improvvise, eredità mal gestite, matrimoni forzati e soprattutto una vendetta feroce, distruttiva e pianificata per anni dal protagonista maschile, il misterioso Heathcliff, innamorato e ricambiato della sorellastra acquisita Catherine Earnshaw.
Heathcliff e basta, non ha nemmeno un cognome, è un orfano dalla pelle scura, uno “zingarello” preso a Liverpool dal padrone di Wuthering Heights. La decisione del signor Earnshaw cambierà il destino della sua famiglia, della storica dimora e di tutti coloro che le gravitano intorno, per generazioni. Heathcliff diventerà l’oggetto privilegiato della gelosia e dell’odio di Hindley, il figlio maggiore degli Earnshaw e dell’intenso amore di Catherine, la figlia minore.
«Aveva l’aria di un uomo intelligente e non conservava traccia del degrado di un tempo. Tuttavia nelle sopracciglia aggrondate, negli occhi in cui bruciava un fuoco nero, si celava una ferocia civilizzata solo a metà, ma soggiogata»
Heathcliff è magnetico, feroce, a tratti persino spettrale: non si sa niente di lui e non si salva nulla di lui, se non la sua determinazione per vendicarsi dei torti subiti e l’amore che sente per Catherine. Ha un aspetto che stona in tutto con ciò e chi lo circonda, spesso trascurato e derelitto per come è stato trattato, eppure spesso è definito anche bello, distinto e affascinante.
E Catherine non è da meno: volitiva, capricciosa e ambiziosa, è consapevole che il matrimonio con il vicino Edgar Linton, dolce, buono e ricco, la libererebbe dalla condizione penosa e senza alcuna prospettiva in cui l’ha ridotta il fratello.
Eppure ama Heathcliff totalmente, in un modo che oggi ci fa persino paura perché è così potente da renderli più che simili; entrambi in momenti diversi si dichiarano uniti in un’unica cosa:
« “Lui abbandonato? Noi separati?” Esclamò, con tono d’indignazione. “E chi potrà mai separarci, di grazia? Finché sarò viva, Ellen, nessuna creatura mortale potrà mai separarci…
Il mio amore per Heathcliff assomiglia alle rocce eterne che stanno sotto quegli alberi: una fonte di gioia poco visibile, ma necessaria. Nelly, io sono Heathcliff, lui è sempre – sempre – nella mia mente; non come un piacere, così come neanche io sono sempre un piacere per me stessa, ma come il mio proprio essere. Dunque, non parlare più di separazione. È impossibile…»
Se volete una storia d’amore potente, per me l’avrete ma preparatevi anche a molto di più: alla storia di due anime che non riescono a vivere insieme e neppure a separarsi, a spiriti che tornano dove hanno vissuto e vagano nella brughiera, a vite interrotte perché troppo fragili per un mondo crudo e brutale, a persone misere, povere e che per questo sembrano destinate a non avere altro e soprattutto a un’ossessione, a una vendetta che si consuma per anni e anni.
Preparatevi a una bellissima tempesta ❤️🔥
P.S. Se poi volete approfondire anche al cinema, senza pretese di fedeltà assoluta, con la visione dei belli, belli, belli in modo assurdo Margot Robbie e Jacob Elordi, andate che male non fa 😜 anzi!


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